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"Cosa si potrebbe desiderare di più come pilota?"

Il vincitore di 14 Rally Dakar, Stéphane Peterhansel, e il suo copilota Edouard Boulanger gareggeranno insieme nel 2022 per Audi. Una conversazione sullo spirito di squadra e sull'atmosfera di una gara di tale importanza.

Testo: AUDI AG - Photo: Julian Rausche, AUDI AG - Film: AUDI AG Tempo di lettura: 9 min

Audi RS Q e-tron durante la guida nel deserto.
Dopo le prove in Marocco, Audi RS Q e-tron¹ è pronta per il team Peterhansel/Boulanger e per la sfida nel deserto dell'Arabia Saudita.

¹L'auto qui mostrata è la vettura per il Rally Dakar non disponibile come modello di produzione. Circuito chiuso, pilota professionista. Non emulare.

¹L'auto qui mostrata è la vettura per il Rally Dakar non disponibile come modello di produzione. Circuito chiuso, pilota professionista. Non emulare.

Edouard, le persone possono avere un'idea di ciò che fa un pilota durante una gara. Ma quali sono i compiti di un copilota? 

Edouard Boulanger: "È un lavoro piuttosto versatile che è diventato ancora più complesso negli ultimi anni. Molti probabilmente pensano innanzitutto alle istruzioni di navigazione, tuttavia, queste rivestono un ruolo sempre più secondario per via della tecnologia sempre più sofisticata delle auto. La sola navigazione ora rappresenta soltanto la metà dei miei compiti. Un copilota oggi,  deve avere l'auto e soprattutto le funzioni elettroniche sotto controllo. È una sorta di interfaccia tra l'auto da corsa e il pilota. Cerco di togliere più peso possibile a Stéphane". 

 

Sembra un lavoro impegnativo con lunghe giornate lavorative.

Edouard Boulanger: "Sì, in effetti lo è. Durante la Dakar, la mia giornata inizia al mattino presto e termina la sera tardi, quando seguo sto accanto alla squadra. Il tempo effettivo che trascorro a bordo implica numerosi compiti e talvolta è molto impegnativo. Non posso trascurare nessun dettaglio del roadbook, altrimenti perderemmo tempo o, peggio ancora, ci ritroveremmo fuori rotta. Oltre a ciò, devo tenere conto anche dei parametri dei veicoli per non perdere nulla in termini di efficienza. In qualità di copilota di rally, bisogna essere molto flessibili mentalmente".

 

Cosa fa di un copilota un buon navigatore? 

Edouard Boulanger: "Ci sono due cose in particolare: per via del grande sforzo fisico, è necessario essere davvero in ottima forma per poter sopportare i numerosi impatti durante la corsa, per esempio. Nella maggior parte dei casi, non vedo cosa sta per succedere perché sono occupato con il roadbook e non guardo la pista. Poi, come ho già detto prima, c'è l'allenamento mentale. Un momento prima si è concentrati sul roadbook, il momento dopo si deve già cambiare la configurazione del veicolo. E, per tutto il tempo, si devono dare le informazioni necessarie al pilota". 

Stéphane Peterhansel: "Oltre a questo, il copilota deve lavorare con molta precisione. Tutte le informazioni per il pilota devono essere comunicate in modo chiaro e inequivocabile. Non bisogna dimenticare che questi compiti vengono svolti per ore e in condizioni estreme".

 

Quindi si deve essere in ottima forma fisica? 

Edouard Boulanger: "Si dice che il punto debole di un'auto da corsa è la costituzione dei piloti e dei copiloti. Non dobbiamo essere di certo bodybuilder, ma abbastanza in forma per sostenere lo sforzo fisico per molte ore". 

 

Stéphane, tutto questo vale anche per il pilota? 

Stéphane Peterhansel: "No, per il pilota la situazione è diversa. Io ho sempre bene in mente la pista, e di conseguenza tutti gli ostacoli. Quindi, posso prepararmi interiormente ad affrontare la maggior parte degli impatti. Naturalmente, anche il pilota deve avere essere in buona forma fisica".

Edouard Boulanger: "L'abilità più importante di un buon pilota è mantenere la massima concentrazione per tutto il tempo. Guidare ad alta velocità per qualche minuto non è troppo difficile, ma riuscire a mantenerla per un giorno intero e per un periodo di 15 giorni consecutivi è un'altra cosa. Da un anno affianco Stéphane nelle corse e ogni volta continuo a rimanere colpito dalla sua costanza, dal primo all'ultimo minuto. È una cosa abbastanza difficile da credere".

 

Sembra che ci sia una sorta di unione simbiotica tra voi due, avete bisogno uno dell'altro per avere successo. Quali sono i criteri per scegliere il partner giusto?

Stéphane Peterhansel: "Per me è molto importante parlare la stessa lingua. Nel nostro caso, quindi, il francese. Io ed Edouard condividiamo anche esperienze simili in diversi sport motoristici. Non basta solo fornire al pilota le informazioni sul percorso, bisogna entrare in un legame quasi metafisico per sviluppare una comprensione comune delle cose".
Edouard Boulanger: "Durante la gara, non possiamo permetterci di pensare a lungo su ciò che vogliamo dire. Bisogna essere efficienti. Come copilota devo sapere quali sono le informazioni di cui il pilota necessita. In effetti, dobbiamo parlare la stessa lingua, e questo anche in senso figurato. Io e Stéphane siamo persone piuttosto tranquille. Non ci urliamo subito addosso quando il trambusto e la tensione aumentano. Siamo abbastanza simili. Credo che questa sia la nostra forza". 

Stéphane Peterhansel: "È vero. L'umore e lo stato emotivo a bordo sono molto importanti. Quando il copilota è agitato o irritato, trasmette queste emozioni anche al pilota. In un'atmosfera rilassata, tutto è molto più tranquillo".

 

"

Bisogna entrare in un legame quasi metafisico per sviluppare una comprensione comune delle cose"

Stéphane Peterhansel

Peterhansel e Boulanger entrano in Audi RS Q e-tron.
Le possibilità di Audi RS Q e-tron¹ e dei suoi 3 motori elettrici² hanno stupito e impressionato tutti, compresi Stéphane Peterhansel ed Edouard Boulanger.

¹ Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto.
²Il modello Audi RS Q e-tron unisce una trasmissione elettrica a un sistema di conversione dell'energia composto da motore TFSI e generatore.

¹ Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto.
²Il modello Audi RS Q e-tron unisce una trasmissione elettrica a un sistema di conversione dell'energia composto da motore TFSI e generatore.

Ma prima di tutto bisogna trovare il partner giusto. Com'è stato per voi?

Edouard Boulanger: "Di solito, i copiloti non cercano il loro pilota da soli. Possono solo sperare per il meglio. Sono stato fortunato perché guidare con Stéphane era il mio sogno. Considero un grande onore il fatto che lui abbia scelto me alla Dakar del 2021". 

Stéphane Peterhansel: "Ci conoscevamo da circa dieci anni, ma non avevamo mai lavorato insieme prima. All'inizio, alla Dakar 2021 volevo guidare con mia moglie come copilota, la quale non riusciva a essere presente per problemi di salute. Edouard mi ha telefonato e mi ha detto che sarebbe stato disponibile se avessi voluto inserirlo nel team. In seguito, abbiamo guidato in una corsa a corto raggio in Polonia per sondare un po' il terreno. Come potete vedere, ha funzionato".

 

Infatti, alla fine, entrambi avete vinto il Rally Dakar 2021.

Stéphane Peterhansel: "Esatto. Non è molto comune che un team appena formato vinca la Dakar proprio al primo tentativo. Anche questo dimostra che Edouard è proprio la persona giusta". 

 

Qual è stata la tua prima reazione quando hai sentito che Audi parteciperà al Rally Dakar e come sono state le tue prime esperienze con Audi RS Q e-tron¹?

Stéphane Peterhansel: "Sono stato sorpreso e ho pensato che fosse una grande sfida. Perché se c'è una competizione in cui viene richiesto il massimo al motore elettrico², questa è proprio il rally Dakar. Dopo tutto, percorriamo tra i 600 e i 1.000 chilometri al giorno per due settimane. Il terreno è estremamente difficile e il consumo di energia è molto elevato sulla sabbia. Ma ho anche pensato: se qualcuno può farlo, quello è Audi. Poi abbiamo eseguito i primi test drive e sono rimasto davvero sorpreso dal potenziale di RS Q e-tron¹. Si guida in tutta semplicità perché non c'è bisogno di cambiare marcia. L'auto accelera molto rapidamente e l'impianto frenante elettrico è incredibile".

Edouard Boulanger: "Rispetto allo status quo, Audi non ha fatto un salto in avanti in termini di sviluppo, ma ne ha fatti tanti altri. Di solito, un'auto da corsa compete in una configurazione definita, in tutta la competizione o almeno nel rispettivo giorno di gara. Tuttavia, il motore elettrico² ci dà la possibilità di apportare modifiche alle impostazioni o ai parametri e persino alla modalità di guida durante la guida con un semplice tocco di un pulsante".

 

Come possiamo fare per immaginarlo? 

Edouard Boulanger: "Durante i test drive abbiamo subito provato tutte le opzioni e le impostazioni. Abbiamo dedicato molto tempo a conoscere la macchina e a stabilire come preselezionare le impostazioni per determinate situazioni. Così posso reagire in schemi prefabbricati, per esempio, a certi terreni con diverse impostazioni". 

 

È il copilota che suggerisce o è il pilota che lo richiede?

Stéphane Peterhansel: "Dipende da chi è il primo ad accorgersi di una situazione. Se sono particolarmente concentrato, è probabilmente Edouard il primo, perché in determinati momenti ha più tempo".

Edouard Boulanger: "Invece, se in quel momento devo fare attenzione ai tanti dettagli del roadbook, è più probabile che sia Stéphane a suggerire la modifica immediata di un'impostazione. Nell'uno o nell'altro caso, l'ultima parola spetta sempre a Stéphane. Senza il suo consenso, non cambierei mai un'impostazione".

 

 

¹Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto.
²Il modello Audi RS Q e-tron unisce una trasmissione elettrica a un sistema di conversione dell'energia composto da motore TFSI e generatore.

¹Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto.
²Il modello Audi RS Q e-tron unisce una trasmissione elettrica a un sistema di conversione dell'energia composto da motore TFSI e generatore.

Il cockpit della Audi RS Q e-tron.
Luogo di lavoro hi-tech: nel cockpit di Audi RS Q e-tron¹ si lavora con molta concentrazione. Peterhansel e Boulanger comunicano solo quanto necessario per evitare fraintendimenti e per lavorare nel modo più efficiente possibile.

¹Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto.

¹Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto.

Come si svolge il tuo ruolo di navigatore oggi? Sempre con carta e penna o utilizzi i sistemi digitali?

Edouard Boulanger: "Negli ultimi anni il rally ha vissuto una vera e propria rivoluzione in termini di navigazione. Alla Dakar del 2021 abbiamo utilizzato per la prima volta un roadbook digitale, un tablet con PDF. Io lavoro con un telecomando per scorrere da una nota all'altra. Questa volta avremo due tablet che uniscono GPS e navigazione".

 

Oltre a comandi e comunicazioni sul percorso, parlate anche di altro durante la gara? Dopo tutto, trascorrete molte ore insieme in uno spazio ristretto.

Edouard Boulanger: "Comunichiamo solo quanto necessario per evitare fraintendimenti e per lavorare al massimo nel modo più efficiente possibile". 

 

Avete già raggiunto molti risultati nell'ambito dei rally, sia in squadra sia singolarmente. Perché vi mettete così a dura prova anno dopo anno? 

Stéphane Peterhansel: "Credo che la Dakar sia stata e sia la mia competizione. E continuerà a essere così. Da un lato, perché amo gli sport motoristici, così come la lotta infinita contro dune, rocce, sabbia e polvere. E naturalmente anche la lotta contro il tempo e gli avversari. Dall'altro lato, però, amo anche la natura e gli splendidi paesaggi. Guidare in una gara nel mezzo del deserto è davvero eccezionale. Ho avuto la fortuna di partecipare quando la Dakar si teneva ancora in Africa. Dopo di che, sono stato dieci volte in Sud America. Nel frattempo, partecipiamo a competizioni in Arabia Saudita. Non riesco proprio a fare a meno di questo rally".

Edouard Boulanger: "Conosciamo posti che probabilmente non avremmo mai visto senza la Dakar. Sono così lontani che una visita, da turista, è difficilmente possibile. E, naturalmente, la Dakar rimane una vera e propria avventura".

 

Fino a che punto si può godere della bellezza del paesaggio con tutti i compiti, la concentrazione e la tensione da tenere in considerazione? 

Edouard Boulanger: "Dobbiamo guardare da vicino il paesaggio, ad esempio per riconoscere i punti di riferimento in cui svoltare a destra o a sinistra. Certo, questo ci dà solo un'impressione approssimativa dell'ambiente circostante, ma tra una tappa e l'altra ci spostiamo con un'auto normale. E lì ci possiamo immergere veramente nel paesaggio".

Stéphane Peterhansel: "Penso che si debba avere la giusta motivazione. E grazie all'imminente sfida con Audi, siamo più motivati che mai. Stiamo per gareggiare nel nostro rally preferito, immergerci in paesaggi mozzafiato e sfruttare la fantastica tecnologia di Audi RS Q e-tron¹. Cosa si potrebbe desiderare di più come pilota?"

 

¹Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto.

¹Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto.

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Rispetto allo status quo, Audi non ha fatto un solo salto in avanti in termini di sviluppo, ne ha fatti più di uno."

Edouard Boulanger

Peterhansel e Boulanger parlano di fronte all'auto.
Edouard Boulanger (a sinistra) e Stéphane Peterhansel hanno vinto il Rally Dakar nel 2021. La coppia deve il proprio successo anche alla comunicazione efficace e all'atmosfera rilassata all'interno del cockpit.

Stéphane Peterhansel ed Edouard Boulanger

All'età di otto anni Stéphane Peterhansel, che oggi di anni ne ha 56, ha ricevuto la prima moto da suo padre, un pilota di motocross. Dieci anni dopo, "Mister Dakar" partecipa al suo primo campionato con una Enduro, vincendo il titolo al primo tentativo. Nel 1988, a 22 anni Peterhansel partecipa per la prima volta al Rally di Dakar come collaudatore. Tra il 1991 e il 2021 vince la gara 14 volte, prima in moto e poi, dal 1999, in auto. Nel suo ultimo trionfo il copilota è Edouard Boulanger.

 

Edouard Boulanger, pilota francese di moto fuoristrada, è copilota solo dal 2014. Prima di allora, il 42enne era fisso nei grandi circuiti mondiali di rally marathon. Si è guadagnato una buona reputazione nell'ambito del rally marathon, soprattutto come allenatore di giovani talenti della moto con vari team. Come Peterhansel, anche Boulanger, esperto ingegnere meccanico, è rimasto affascinato dagli spettacoli della natura lungo le tratte del rally, oltre che dalla guida e dalla tecnologia.

 

The Road to Dakar | Putting the Audi RS Q e-tron¹ through its paces

Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto. Circuito chiuso, pilota professionista. Non emulare.

Quest'auto è una vettura da corsa per il Rally Dakar non disponibile per l'acquisto. Circuito chiuso, pilota professionista. Non emulare.

Dietro un muretto si vede l'edificio di Audi Sport.

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