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La forza di un'affermazione è spesso nei dettagli

César Muntada e il suo team sono considerati, nel settore, dei veri e propri "avanguardisti" nella progettazione delle luci. Abbiamo parlato con l'Audi Head of Light Design della libertà creativa orientata al progresso e del suo percorso personale verso l’innovazione.

21.05.2021 Testo: AUDI AG − Foto: Dirk Bruniecki Tempo di lettura: 5 min

Ritratto di César Muntada alla luce di un faro

Signor Muntada, come è diventato un designer di questa importanza?

Da un lato, tutta la mia famiglia ha sempre avuto molto a che fare con il design e l'arte: mia nonna suonava il pianoforte da concerto, mio padre era architetto, quindi ho sempre vissuto in un mondo che già mi suggeriva quale sarebbe stato il mio percorso di vita. Sono sempre stato circondato da oggetti particolari e spesso ho sperimentato come si possa creare qualcosa di nuovo dal nulla, con un paio di tratti su un foglio di carta bianca. 

 

In secondo luogo, i miei studi mi hanno dato l'impronta: design dei veicoli in Gran Bretagna. All'inizio il mio inglese era così pessimo che durante le lezioni non capivo quasi nulla. Alla fine del mio primo briefing di progetto, tutti si alzarono e se ne andarono. Solo io rimasi seduto per cercare di capire il compito assegnato. Dovevamo progettare un telefono: questo era tutto ciò che avevo capito. Ma dove erano andati tutti? Il docente mi suggerì: in biblioteca, per fare delle ricerche. Buona idea, ho pensato – e feci lo stesso. Ma ovviamente non c'era nessun libro sui telefoni. Forse li avevano già presi tutti perché ero arrivato troppo tardi. La biblioteca però era enorme. Ci si poteva davvero perdere lì dentro! Divorai un libro dopo l'altro, saltando da un argomento all'altro: natura, architettura, aviazione, ecc. Andò avanti così per qualche settimana, finché mi ricordai del telefono! Allora mi misi al lavoro. 


Il giorno della presentazione tutti avevano costruito dei telefoni a regola d'arte. Io no. Mi chiesero entusiasti: "Come sei arrivato a questa idea? La tua bozza non assomiglia a nulla di ciò che abbiamo visto finora!". In quel momento ho capito una volta per tutte che se hai la stessa prospettiva di tutti gli altri, allora creerai qualcosa come tutti gli altri. Mi ero ripromesso per il futuro di vedere le cose da un punto di vista sempre differente, e lo faccio ancora oggi. Questo è il tipo di designer che voglio essere. 

César Muntada

In qualità di Head of Light Design e Head of Wheel Design di Audi, César Muntada è responsabile del look inconfondibile di tutti i modelli Audi. La sua visione dà forma al carattere innovativo e tecnologico dell'Audi Design Unit dal 2007. Dopo aver trascorso l'adolescenza a Barcellona, metropoli dell'arte, e dopo diversi soggiorni all'estero, lo spagnolo ha studiato Automotive Design alla University of Coventry in Inghilterra. Muntada concepisce la luce come il più importante mezzo di comunicazione del futuro. 

In che modo ritroviamo questa filosofia nel suo lavoro per Audi?

La particolarità di noi designer di Audi è che cerchiamo ciò di cui abbiamo bisogno o qualcosa che ci emoziona, ma non ci accontentiamo di ciò che abbiamo già. Se la tecnologia che vogliamo usare non è pronta per un'automobile, continuiamo a svilupparla! È per questo che ora possiamo lavorare con LED, tecnologie laser, OLED e proiezioni basate sul principio dei videoproiettori. Non ci limitiamo alla situazione attuale, ma ci dedichiamo anche alla ricerca e allo sviluppo.

 

Ma anche la situazione attuale è più emozionante che mai, è d'accordo?

Certo. Negli ultimi anni l'illuminotecnica si è evoluta con estrema rapidità. Dalle tecnologie più semplici, che non ci permettevano di progettare forme complesse, siamo giunti a un'enorme libertà creativa attraverso l'evoluzione elettronica. Ciò significa che ora possiamo creare oggetti che si integrano perfettamente nel design della vettura. Ogni auto trasmette un messaggio e noi che ne siamo parte lo mettiamo in evidenza. Questa libertà, queste possibilità sono arrivate con i LED, che finalmente siamo riusciti a posizionare esattamente come volevamo per creare una specifica forma o linea. 

 

Quale design ricorre in tutti i progetti delle luci di Audi?

Ovviamente la firma di ogni Audi in termini di luci è diversa. Ciò che accomuna tutti i modelli è la caratteristica forma estremamente sportiva, ma mai imprecisa o improvvisata. Vogliamo trasmettere chiarezza e tranquillità, sia osservando i modelli da lontano sia nei dettagli. 

Uno sguardo dentro il cosiddetto tunnel per le luci.
Il modo in cui i fari dell'auto funzionano durante i viaggi di notte viene testato nel cosiddetto tunnel per le luci, dove vengono simulati anche gli ostacoli mobili.
Vogliamo trasmettere chiarezza e tranquillità, sia osservando i modelli da lontano sia nei dettagli.

César Muntada

Proprio da lontano alcuni percepiscono ancora le luci a LED come troppo fredde. Cosa ne pensa?

I LED si adattano quasi a qualsiasi situazione cambiando colore e modificando la temperatura e intensità della luce. I problemi si verificano solo quando vengono usati in modo errato, ad esempio se l'intensità della luce è eccessiva quando non è necessario. In questo caso i LED disturbano e danno fastidio, e ovviamente vogliamo evitarlo. Per questo motivo abbiamo sviluppato una matrice in cui i fari abbaglianti si spengono automaticamente quando un'auto ci viene incontro. 

 

In realtà la normale temperatura delle luci a LED non è per niente artificiale o fredda, ma si avvicina a quella della luce diurna. Ma anche la temperatura della luce diurna ci sembra strana quando guidiamo di notte. Tendiamo ad associare la luce notturna con i colori caldi. 

 

Oltre alle possibilità offerte dalla tecnologia dei LED, quali recenti tendenze ha notato in fatto di luci?

Trovo particolarmente interessante il fatto che stia nascendo una semantica del movimento completamente nuova. Si ricorda gli equalizzatori, le vecchie apparecchiature con cui potevamo vedere il suono grazie al movimento di una luce? Al contempo possiamo vedere il silenzio, ovvero gli impulsi elettronici che non producono più suoni e la cui funzione si rivela solo in base ai segnali luminosi.

Da dove prende ispirazione oggi? 
La natura ha creato così tante meraviglie e tutto più o meno si basa sulla luce. Ad esempio, quando la sera lentamente si fa buio e le stelle iniziano a brillare, questa luce trasmette messaggi dal passato. Qualche volta basta questo per ispirarmi a creare nuovi messaggi per il futuro. Poi ci sono anche i libri, dove mi perdo ancora adesso. A volte leggo molto lentamente per capire bene perché è stata scelta una parola piuttosto che un'altra. La forza di un'affermazione è spesso nei dettagli.

 

Ma ciò che adoro di più oggi è l'ispirazione che deriva dalle conversazioni con il mio team. Dato che vengo da Barcellona, pranzare tutti insieme fa parte della mia cultura. Parliamo un po' di tutto. Ognuno vuole cambiare il mondo, la conversazione si sposta da un argomento all'altro, finché a un certo punto arriva il momento in cui si dice: Proviamo? Certo, perché no? Sono circondato da tante persone positive e orientate al progresso. Solo quando saremo sicuri di non poter migliorare ulteriormente qualcosa, allora magari la lasceremo com'è.

La nuova Audi Q4 e-tron nel tunnel per le luci

Così tanto divertimento può portare alla perfezione

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Maggiori informazioni

Audi Q4 e-tron: Consumo energetico combinato*: 17,8–15,8 kWh/100km (NEDC); 19,9–17,0 kWh/100km (WLTP)Emissioni di CO₂ nel ciclo combinato*: 0 g/km

Le specifiche indicate sono valide solo in Germania e non sono valide in altri Paesi.

Audi Q4 e-tron: Consumo energetico combinato*: 17,8–15,8 kWh/100km (NEDC); 19,9–17,0 kWh/100km (WLTP)Emissioni di CO₂ nel ciclo combinato*: 0 g/km

Le specifiche indicate sono valide solo in Germania e non sono valide in altri Paesi.

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